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Opus Ruri

antaloe naturocare 90 capsule 450 mg dolori muscolari e scheletrici, menopausa, ciclo mestruale, PMS

Prezzo di listino €29,90 EUR
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Imposte incluse.
  • Integratore 100% Naturale 90 capsule vegetali
  • Contrasto dei disturbi della menopausa
  • Contrasto dei disturbi del ciclo mestruale
  • Funzioni depurative dell'organismo e funzionalità articolare

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Il Trifoglio Rosso è indicato per il contrasto dei disturbi della menopausa, inoltre contribuisce alle funzioni depurative dell'organismo, alle funzionalità delle prime vie respiratorie e la fisiologica funzionalità cutanea.

L’Agnocasto è utile per il contrasto dei disturbi del ciclo mestruale.

Artiglio del Diavolo contribuisce alla funzionalità articolare ed in sinergia con Ononide alla funzione digestiva.

Ononide favorisce il drenaggio dei liquidi corporei, ha azione emolliente e lenitiva (vie urinarie) ed ha funzione epatica.

Escolzia aiuta il rilassamento (sonno; in caso di stress).

La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Contenuto per dose giornaliera (4 capsule 1800 mg)

Artiglio del Diavolo (Harpagophytum procumbens DC.), Radice, E.S. TIT Arpagoside 1,6-2,2%, polvere, 300 mg (pari a 6,6 mg di Arpagoside)

Trifoglio Rosso (Trifolium pratense L.), erba fiorita, E.S. TIT. isoflavoni ≥8,0%, polvere, 300 mg (pari a 24 mg di isoflavoni);

Escolzia (Eschscholtzia cali fornica Cham), erba, E.S. TIT. Rutina ≥2%, polvere, 300 mg (pari a 6 mg di Rutina);

Agnocasto (Vitex agnus-castus L.), frutto, E.S. TIT. Agnuside≥0,5%, polvere, 300 mg (pari a 1,5 mg di Agnuside);

Acido Alfa Lipoico, TIT. ≥99%, polvere, 300 mg;

Ononide (Ononis spinosa L.), radice, E.S., polvere, 150 mg;

Rosa Canina (Rosa canina L.), frutto, E.S. TIT. acido ascorbico ≥70%, polvere, 132 mg (pari a 92 mg di acido ascorbico, 115 % V.N.R.);

Vitamina E, TIT. ≥50%, polvere, 18 mg (pari a 9 mg di vitamina E, 75 % V.N.R.);

Alleviare i disturbi del ciclo mestruale

Un integratore utile per combattere in modo naturale i disturbi legati al ciclo mestruale.

Il ciclo mestruale, un fenomeno naturale regolato dalle fluttuazioni ormonali, può influenzare molti aspetti della vita delle donne, soprattutto se accompagnato da sintomi quali sbalzi di umore, stanchezza, sonnolenza, mal di testa e stati di tensione e gonfiore localizzati a livello addominale.

Dalla ricerca naturocare nasce Antaloe. Contiene estratti vegetali titolati.

L’Agnocasto è utile per il contrasto dei disturbi del ciclo mestruale.

Trifoglio Rosso è indicato per il contrasto dei disturbi della menopausa, inoltre contribuisce alle funzioni depurative dell'organismo, alle funzionalità delle prime vie respiratorie e la fisiologica funzionalità cutanea.

Artiglio del Diavolo contribuisce alla funzionalità articolare ed in sinergia con Ononide alla funzione digestiva.

Ononide favorisce il drenaggio dei liquidi corporei, ha azione emolliente e lenitiva (vie urinarie) ed ha funzione epatica.

L’Escolzia aiuta il rilassamento (sonno; in caso di stress). La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo

Per incrementare i livelli di progesterone endogeno


Il progesterone è un ormone steroideo naturale, secreto dall’ovaio (corpo luteo), dalle ghiandole surrenali e dalla placenta.

Livelli bassi di progesterone possono causare irregolarità del ciclo mestruale e sindrome premestruale, problemi e disturbi in premenopausa, menopausa e postmenopausa, con problematiche annesse e difficolta per la ricerca di una gravidanza.

Gli estratti di Agnocasto possono incrementare i livelli di progesterone endogeno. 

Artiglio del Diavolo nelle manifestazioni articolari dolorose e della lombalgia

Le radici secondarie di Artiglio del diavolo sono tradizionalmente utilizzate nel trattamento sintomatico delle manifestazioni articolari dolorose e della lombalgia in quanto mostrano azione antiflogistica e manifestano un’influenza significativa sulla rigidità muscolare, in particolare a livello lombare.

I preparati a base di Artiglio del diavolo sono considerati “come utile sostegno alla terapia medica” in quanto attenuano il dolore e migliorano la mobilità articolare.

Tali proprietà sono state confermate dalla Commissione E della Sanità tedesca e dall’ESCOP. Sono numerosi gli studi clinici e le review pubblicate che ne confermano l’efficacia e che sostengono che può rappresentare un’opzione seria per il trattamento delle forme lievi o moderate di artrosi.

Esso contiene iridoidi monoterpenici (arpagosidi, arpagide e procumbina) e derivati feniletanolici (acetoside e isoacetoside).

Gli iridoidi sembrano importanti per l’attività (l’arpagoside inibisce COX-2 e forse la LOX) ma non sono i soli responsabili, e l’effetto antinfiammatorio dipende molto dal modo di somministrazione e dalla natura dell’infiammazione (acuta o cronica).

In particolare, gli effetti antinfiammatori sono stati più convincenti in modelli di infiammazione subacuta (dove la droga si è dimostrata attiva quanto il fenilbutazone) piuttosto che in modelli di infiammazione acuta.

La pianta e i suoi componenti non sembrano agire con meccanismo FANS-simile. Testato insieme ai FANS in uno studio clinico su pazienti con osteoartrite, ha ridotto il dolore spontaneo e l’utilizzo di FANS e analgesici in caso di osteoartrite del ginocchio e all’anca, in 16 settimane. 

Trifoglio rosso, potere riequilibrante

Ricca di proprietà curative e in particolare contiene diversi flavonoidi ad attività simile strogenica, che sono la genisteina (che è anche un potente antiossidante, fino a 10 volte la vitamina C), la daidzeina e la formononetina.

Il valore dei fitoestrogeni sta nel loro potere riequilibrante.

Se vi è carenza, aggiungono una componente estrogenica esogena.

Se vi è sovrabbondanza, invece, vanno a occupare gli stessi recettori degli estrogeni naturali ma con minore efficacia.

Ciò significa che il trifoglio non fa crescere o calare il valore in assoluto degli estrogeni;

piuttosto modula la funzione estrogenica riavvicinandola a valori più normali. Si può utilizzare in associazione alla soia come fonte di fitoestrogeni per rendere più completo il trattamento. 

Il trifoglio è utile nella riduzione dell’hot flashes.

I principali estrogeni vegetali degli isoflavoni che hanno dimostrato un’azione efficace come fitoestrogeni sono quattro: genisteina, biochanina A, daidzeina, formononetina.

La soia apporta solo due isoflavoni, la genisteina e la daidzeina.

Il trifoglio rosso invece li contiene tutti e quattro.

La biochanina A ha effetti protettivi sui vasi sanguigni e sul sistema cardiovascolare;

la formononetina favorisce la proliferazione degli osteoblasti (cellule deputate alla sintesi di tessuto osseo).

Gli isoflavoni del trifoglio rosso sono presenti in forma non glicosilata, per questo motivo entrano direttamente in circolo dopo soli 15 minuti dall’assunzione.

Agnocasto nella sintomatologia della Sindrome premestruale (PMS)

Se dovessimo scegliere una pianta singola con effetti positivi sulla sintomatologia della Sindrome premestruale (PMS) in generale, la scelta dovrebbe cadere sull’agnocasto, sia perché al momento è la pianta più studiata dal punto di vista clinico per il trattamento della PMS, sia perché è quella che sembra avere un effetto più generale sull’intero spettro di sintomi fisici e psicologici, come dolorabilità mammaria, edema, cefalea, ritenzione idrica, variazioni dell’umore.

L’efficacia di questa pianta sembra legata alla sua capacità di agire in maniera “ormono-simile”: dimostrerebbe infatti una spiccata organospecificità per il lobo anteriore dell’ipofisi, a livello del quale inibisce la produzione di FSH (ormone follicolostimolante) e stimola la secrezione di ormoni gonadotropi (LH, LTH o prolattina, e ICSH). 

Questi ormoni agiscono, secondo un meccanismo di feedback, sulla stessa ipofisi: stimolando la produzione di LH, ormone responsabile della produzione ovarica di progesterone, sembrerebbe in grado di interrompere tale feedback, inducendo un aumento della concentrazione di progestinici e spostando di conseguenza l’equilibrio estroprogestinico a favore di questi ultimi.

Viene quindi attenuato lo squilibrio ormonale tipico della sindrome premestruale e grazie alla componente flavonoidica, si ottiene anche un leggero effetto sedativo a livello centrale.

Alcuni autori suggeriscono l’uso dell’Agnocasto anche per normalizzare l’ovulazione e le mestruazioni dopo le interruzioni causate dall’uso della pillola anticoncezionale.

Da ricordare inoltre che la Commissione E ne approva l’uso per la PMS.

Tre recenti review sistematiche hanno analizzato l’efficacia di questa pianta e hanno riscontrato che appare sicura ed efficace per PMS e disturbo disforico premestruale PMDD, con effetto importante dal punto di vista clinico.

I possibili meccanismi d’azione non sono ancora ben chiari, ma sembra che ci siano almeno tre possibilità non escludenti:1. il legame con i recettori dopaminergici. 

Dato che il rilascio di prolattina dalla pituitaria è sotto inibizione tonica ipotalamica da dopamina, l’agnocasto potrebbe agire trattando una iperprolattinemia latente.

Escolzia  delle sindromi dolorose.

L’utilizzo della pianta come antinevralgico ha radici antiche che trovano conferma nella moderna ricerca scientifica sugli alcaloidi presenti non ad alte concentrazioni, ma sufficienti a indurre un miglioramento delle sindromi dolorose.

L’escolzia è una pianta che interagisce con il GABA attraverso i suoi recettori delle benzodiazepine, inibisce la monoaminoossidasi, stimola i recettori della serotonina e stimola l’ossitocina.

Ha un potere ansiolitico e sedativo oltre a un effetto ipnoinducente.

Gli studi di laboratorio sui topi hanno dimostrato che l’utilizzo dell’estratto della pianta induce un’analgesia periferica senza manifestare azioni sedative centrali, neurolettiche o miorilassanti (Rolland,1991; Abascal, 2004; Al-Snafi, 2017).

Un articolo degli anni Ottanta pubblicato su Phytotherapy ne descriveva già proprietà analgesiche e calmanti utili nelle sindromi dolorose a carico dell’apparato digerente, delle vie biliari e nell’emicrania (Rolland, 1987).

L’efficacia nell’emicrania è dovuta all’azione oppioide endogena e inibitoria (tramite stimolo sul GABA) che diventa potenzialmente utile in tutte le cefalee vasomotorie a eziologia multifattoriale, in quanto può agire anche sulla loro componente ansiosa, che ne è una concausa (Kreckova, 2009).

Un’altra applicazione dell’escolzia è il contrasto alla dipendenza da oppiacei, come evidenziato da un articolo pubblicato nel 2018 su International Journal of Complementary and Alternative Medicine.

L’autrice riporta differenti casi clinici nei quali l’assunzione dell’estratto di escolzia associata a quella degli analgesici oppioidi ha permesso una riduzione del dosaggio degli antidolorifici di sintesi pur mantenendo l’effetto antinevralgico nel paziente (Zampieron, 2018).

L’effetto analgesico dell’escolzia potrebbe essere importante nelle persone che necessitano un sostegno psicosomatico per patologie dolorose come la fibromialgia o l’emicrania. 

Ononide per il drenaggio 

La radice di ononide viene generalmente classificata tra le droghe ad azione diuretica: a tale proprietà unisce un’azione declorurante e azoturica oltre a quella  antinfiammatoria.

Risulta indicata soprattutto nella litiasi uratica (Bruneton, 2009).

La monografia della Commissione E del BfArM ne indica l’impiego nella prevenzione e trattamento della litiasi renale e come lavaggio delle vie urinarie nelle fasi infiammatorie.

 

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